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La Pubblica Amministrazione: il barbiere di Brunetta

 

Il barbiere di Stalin ritiene la rendicontazione della azione pubblica una possibile chiave di miglioramento della Pubblica Amministrazione italiana. In tal senso esso precorre la riforma del Ministro Renato Brunetta, sopratutto per quel che riguarda la valutazione delle Amministrazioni Pubbliche.

 

Il barbiere di Stalin include una serie di esempi concreti di analisi di efficienza e di efficacia nella Pubblica Amministrazione italiana (leggi, ad esempio, da pagina 112 del libro: dare conto del lavoro pubblico).

 

Nello specifico sono tre i temi che stanno a cuore al barbiere:

 1. Dare conto del lavoro pubblico: Da Brunetta al bilancio istituzionale: come la valutazione dei dirigenti pubblici implica la rendicontazione e la misurazione delle attività di ogni ufficio pubblico. È il tema della valutazione nelle amministrazioni pubbliche (decreto legislativo 150/2009).


 2. La sicurezza inerziale: Quello che Carabinieri, Polizia e Penitenziaria rifiutano di sapere di se stessi. In pratica, cosa va fatto nella PA per quanto riguarda la valutazione delle istituzioni preposte alla sicurezza: i carabinieri, che sono la istituzione top della nazione; la polizia di stato e polizia penitenziaria (che torna alla ribalta ad ogni sovraffollamento delle carceri).

 3. È inutile fare cose che non si misurano: Quello che il Ministero dell’Economia e le Regioni fanno finta di non sapere sui fondi europei. Il problema della valutazione – e della valutabilità – si estende in modo prepotente ai denari spesi dalla Unione europea: i famigerati Fondi Strutturali.

Perché il barbiere di Brunetta? Perché il barbiere serve senza apparire – in maniera non richiesta e non autorizzata – il Ministro per la Pubblica Amministrazione.

 

 

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